Abruzzo da visitare

Abruzzo da visitare.

In questo periodo non è facile spostarsi, mettersi in viaggio, il tempo è instabile e programmare diventa un azzardo, speri sempre di trovare una bella combinazione di sole e belle giornate. Novembre non è il massimo lo so, anche in Italia, ma in Abruzzo si può e si deve. Quando ti capita l’occasione, e agli amici non si può dire di no.

A Lanciano c’è Michele, amico di vecchia data, conosciuto ai tempi del teatro, scarrozzava in giro per l’Italia una strana commedia che poi è stato anche film, ma è cosa di trenta anni fa. tra i ricordi più belli con michele è stato un altro viaggio che ho rivissuto in questi giorni. L’Abruzzo è riconosciuto per le città d’arte, per i borghi irresistibili. Un’altalena di monti con il mare ad est. Si mangia bene, anzi benissimo.

Abruzzo da visitare, mare e monti.

Monti a parte il mare è un elemento importantissimo per l’Abruzzo, tra Vasto e Francavilla c’è un itinerario terra e mare che offre suggestioni irresistibili in ogni momento dell’anno.
Con Michele, in macchina abbiamo risalito da Vasto, dove ci siamo dati appuntamento, la statale 16 adriatica la costa dei trabocchi è un belvedere di costa e spiagge. Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Ortona, solo alcune delle località che si incontrano lungo la costa, abbiamo pranzato con cucina marinara, in una delle tantissime trattorie presenti sulla costa. A proposito di pesce, a Giugno a vasto è celebrato il mese del brodetto di pesce, un evento che incontra la partecipazione di vari enti e ristoranti, con tante possibilità di assistere a spettacoli, eventi culturali e iniziative legati alla pesca ed al mare, mi sono prenotato per il 2018.

La zona del Chietino è la culla del Montepulciano, a destra e a manca una continua presenza di cantine che lavorano milioni di litri di uno dei vini più importanti d’Italia. Miglianico, Tollo, e Ortona, questi i luoghi da visitare scendendo lungo la statale adriatica da Francavilla al Mare fino al confine col Molise, con piccole deviazioni verso l’interno. Qui si possono degustare, mi informava anticipatamente Michele, vini squisiti e incontrare costeggiando le vigne, numerose trattorie campagnole, pensiero fisso di Michele, dalla pancia sempre vuota.

L’appetito, la curiosità del gusto, la ricerca cibi e di sensazioni, rendono l’uomo acculturato e gradevolmente simpatico. Michele è uno che piace studiare il territorio attraverso ciò che si mangia, come si mangia, e si beve. Concordo con questa filosofia e/o modo di vivere. Ragion per cui anche gli argomenti del viaggio sono incentrati in storie ed venti di quel determinato vino, arrosto o legume. Bello!!

Bravo Michele, il tempo ed il colesterolo non hanno intaccato la tua fame di conoscenza. In questo Abruzzo da visitare, adesso è il momento di parlare anche un pochino di arte e… gola.
L’abruzzo è una terra che sa accontentare i gourmet e gli amanti dell’arte. Il Chietino, in particolare unisce queste due anime e le trasforma in percorsi da sogno. Sto seriamente pensando che tutti gli abruzzesi siano come Michele, ma continuiamo. A Carpineto Sinello c’è il museo del maiale, che, curiosissimo, presenta un viaggio nella storia del “RE della tavola” con aneddoti e testimonianze di una tradizione che risale ai tempi di Roma e Grecia antica. Un tour che conta numerosi presidi Slow food; la ventricina del vastese, ma sono presenti interessanti presidi di arte come Lanciano, la città del miracolo eucaristico ed altre testimonianze artistiche di valore.

Michele, ho fame! E’ oramai sera, domani riparto per casa e come nei film, mi serve un “the end” particolare per questa rimpatriata… ma Michele insiste nella cena caratteristica, con vino e musiche, per la gioia di vivere, da buon commediante ci aggiunge qualche aneddoto, storia ben raccontata e buonanotte ai suonatori. Domani è un’altro giorno.
Ciao Abruzzo, da Rocco Papaleo.

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