Area Grecanica in Calabria

Dovendo raggiungere Reggio Calabria, la gente comune utilizza sempre la A 3 Salerno – Reggio Calabria e sempre comunemente  la riutilizza per il ritorno! Rocco Papaleo, mi conoscete, si distingue sempre!! La solita chiamata agli amici della Stiltour ed ecco una tratta alternativa, suggestiva e piena di sorprese. Per l’arrivo la A3, ma per il ritorno, e chiaramente per il tuo spirito di conoscenza dei luoghi e perché  no, di popoli e costumi, utilizza la SS 106 Jonica!! Perchè… dei popoli!? Mi domando!!! Perché erano evasivi e di poche indicazioni quelli della Stiltour!???? Bhe! Scopriamolo!! Unica indicazione è un agriturismo … “Le grotte”.
Ok alle 12.30 del 21 settembre, finite le mie faccende burocratiche, parto da Reggio, mi immetto nella SS 106 jonica con direzione Taranto. Non dovevo fare tantissimi chilometri, appena 40, ma già dal trentesimo… le prime indicazioni ” Area Grecanica della Calabria” bhe!.. mi son detto, andiamo a vedere questi reperti archeologici, ama solo dopo aver mangiato, avevo come obiettivo l’agriturismo “le Grotte”!!!
Ci arrivo per le 13.30 dopo aver fotografato magnifici panorami marittimi e percorso una stradina stretta e tortuosa… Riflettendo sulla successiva visita archeologica, mi domandavo se fosse posta nella fiumara sottostante o nelle alture dell’Aspromonte che stavo attraversando?!

Ad accogliermi la Signora Carmela Fortunata, ostetrica in pensione, titolare e la Signora Teresa, aiutante, entrambe di Condofuri. L’agriturismo non è grandissimo, sempre col sorriso in bocca la Signora mi informa che ci sono stanze e sale da pranzo capienti e che i loro ospiti possono gustare prodotti agroalimentari di produzione propria come capra, vitello, pecora, maiale, formaggi, salumi e prodotti dell’orto di stagione….
Mi accomodo in una bella sala dalle pareti bianchissime e con cimeli di artigianato locale appesi alle mura e chiedo alla Signora Carmela Fortunata cosa posso assaggiare per pranzo! 

Il menù è presto fatto, dopo poche indicazioni, mi fa tacere e mi porta delle porzioni riso adagiati su pomodori una bontà unica… un piatto pieno di antipasti, non ho voluti primi e contorno, solo una bella bistecca dal sapore eccezionale. Ma il piatto che mi ha entusiasmato per originalità e sapore è le fette di formaggio con la marmellata di peperoncino!! Solo in Calabria può succedere!!! Vino locale e tanti sorrisi e la firma del Guestbook, con la Signora Carmela Fortunata che mi legge un brano del poeta locale Natino Chirico.

L’organico della staff  lavorativo dell’agriturismo aumenta anche con la presenza di Bitù un extracomunitario che ormai vive da un decennio nella zona, tuttofare! Ma predilige occuparsi dei cavalli e degli asini dell’azienda, animali ben curati con il quale si possono fare escursioni sul territorio.

A proposito di ciò, del territorio, l’Area Grecanica !! Domando dove è di preciso l’area archeologica! Mi sento dire che non c’è alcuna area archeologia, è tutta una zona che è abitata dai discendenti dei Greci, della Magna Grecia e dai bizantini! Cavolo bollito!!!! Che!… adesso mi fai conoscere un Bronzo di Riace in carne ed ossa???

Si!!! Mitico! Dove devo andare???

L’obiettivo è Gallicianò, ringrazio ricevo un barattolo di marmellata di peperoncino e riprendo il viaggio. Non sto nella pelle, conoscere un discendente di Ulisse, è come nei documentari dei pellerossa che ti fanno conoscere il nipote del nipote di Geronimo!!! 15 minuti e arrivo. La strada si era inerpicata per le montagne, in basso la fiumara Amendolea, più grande e affascinante di quella vista dall’Agriturismo “ Le Grotte “, il torrente “Pisciato” (?) chissà perché…

Eccolo Gallicianò, frazione di Condofuri, che con Bova, Roghudi e Roccaforte del Greco rappresentano l’Area Grecanica, la Bovesia. All’ingresso del paese una piazzola con le indicazioni elleniche, più avanti il vero ingresso … parcheggio e conosco Bruno, pastore e Mimmo giovane che ha deciso di ritornare in paese dopo 10 anni in Toscana. Ad accompagnarmi in paese invece è Giorgio, un cane bassotto che scoprirò di proprietà della Signora Maria, titolare del bar e una dei 15 abitanti, cane compreso di Gallicianò!!!

Tutto il tessuto sociale attivato per l’arrivo di Rocco Papaleo!!!  Le prime domande di conoscenza, strette di mano, sorrisi e tanti ciceroni per conoscere Gallicianò. La chiesa, quella cattolica, malto antica e l’altra chiesa, quella ortodossa, ancora più antica, le vie intitolate in italiano e greco, l’acqua dell’amore, panorami fino al mare, aria fresca, pulita e una sensazione di benessere e di pace, un paesaggio che ti avvolge, la saggezza della gente anziana, Cumpari Peppi,  non ci sono abitanti sotto i 30 anni, molti sono sopra gli 80. Il rumore del silenzio, lo scampanellio dei campanacci delle capre nelle alture, la voglia di respirare a pieni polmoni, il formaggio fresco, il vino Greco, la pasta fatta in casa, il sapore del pane casereccio caldo e fragrante anche dopo 10 giorni… Questo è Gallicianò! Pese ben tenuto, dove la presenza dei ruderi di vecchi abitazioni abbandonate fanno da sfondo al lustro delle strade, del Museo storico e degli alberi secolari.

Vado via quando fa buio, perché è buio e avevo prenotato l’albergo, altrimenti sarei rimasto a Gallicianò volentieri per mia gioia e per l’ospitalità degli abitanti! Ci tornerò presto! Uno dei posti che al di là delle parole utilizzate per la descrizione, in assoluto più mi ha entusiasmato! A presto da Rocco Papaleo!!

PS:  Se avete intenzione di andare a Gallicianò, Stiltour – – – www.stiltour.it    adriano@stiltour.it

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