Che non si sappia in giro

Ciao gente, di solito quando si parla di viaggi, la maggior parte di noi mentalmente viene portato a pensare al tempo libero, alle vacanze in genere, al periodo estivo, ovvero quando puoi uscire e non beccare pioggia, vento, giornate poco soleggiate. Nell’area mediterranea, la Sicilia in particolare è una di quelle regioni italiane in cui l’estate inizia ad Aprile e finisce se va male a Novembre. Nel mio girovagare, mi sono soffermato a Siracusa e la sua provincia, loro contengono una concentrazione incredibile di beni culturali. Nei templi, nei teatri, si respira la grecità, nelle basiliche si coglie il grande empito della religione, il medioevo si chiude in torri e castelli, mentre la città di Siracusa e’ scena del trionfo del barocco gioia dell’amante della cultura. Per gli amanti del gusto, ci sono i sapori dei frutti della terra e del mare che nella gastronomia del territorio vengono elaborati in maniera unica ed irripetibile, tanto da rendere segnatamente straordinario l’incontro con ognuno di essi. La cucina siracusana ha costruito sulle origini greche stratificazioni di gusti diversi, legate alla storia della città e alle culture che ha accolto, da quella levantina a quella araba, a quella francese e spagnola, senza però mai perdere la struttura portante dell’antica origine che aveva il suo punto di forza nella genuinità e qualità. Trionfa il pesce nella cucina siracusana, ed e’ il pescato della notte che si offre con una gamma che e ‘ quasi musicale elencazione: sono dentici, spigole, lambuche, sogliole, ricciole, polpi e calamari, sgombri, triglie e merluzzi, e cernie, totani, spada e tonni e ancora, ancora…secondo li mesi dell’anno e le condizioni del mare . Tra le molte località del siracusano, quella che mi ha più entusiasmato in assoluto è la “cucina dello scoglio” di Ortigia.
Ortigia perpetua tradizioni antiche, offrendosi al gusto e all’intelligenza, invitando chi ne abbia voglia a scoprire oltre alle delizie del gusto, codici e parametri di riferimento storici, intriganti legami fra passato e presente. “Ortigia” Tempio del gusto. Adesso vengo meno a quello che è il mio dovere di “cronaca”, poiché vi chiedo umilmente che non si sappia in giro, che ci sono dei posti come Ortigia e la provincia di Siracusa, che non ci sia turismo di massa, ma si ricerchi solo turismo del tipo “fai da te” tanto bistrattato e poi così unico e vero, dove ti trovi a contatto con la gente del luogo, e nel quale condividi sapori e emozioni. Grazie alla Stiltour ( www.stiltour.it )…
Ancora una volta hanno saputo suggerirmi un paradiso in una splendida Italia da scoprire.

Ciao da Rocco Papaleo

Lascia un commento